Consigli per la Sicurezza

degli Automobilisti

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LA SICUREZZA STRADALE

La sicurezza stradale è un tema spesso ricorrente e sempre attuale. Per un portale che si occupa del mondo delle auto diventa quasi un dovere occuparsene e una responsabilità di cui farsi carico in quanto media capace di raggiungere migliaia di guidatori.
Inoltre le auto odierne hanno sistemi di protezione e impianti capaci di dare una sensazione di onnipotenza alla guida e invulnerabilità sulla strada, andiamo quindi a rispolverare nozioni basilari, a volte ovvie, riproponendo il buon senso e l’amore per la propria e altrui esistenza.
Proponiamo un vasto ex cursus su norme, curiosità, informazioni e consigli riguardanti la sicurezza stradale

POSIZIONE

Prima di accendere il motore è bene cominciare dalla “posizione di guida”
Questa posizione condiziona la sensibilità e la capacità di controllo del guidatore. E’ bene, quindi, trovare quella più corretta: per la distanza dal volante è sufficiente tenere le spalle appoggiate allo schienale e distendere le braccia fino a toccare con i polsi la parte superiore del volante.
Lo schienale deve essere tenuto verticale in modo che la schiena vi resti aderente. Immaginando che il volante sia il quadrante di un orologio, le mani devono essere poste come sulle ore 9 e 15 (o 10 e 10!).
La posizione del sedile va regolata in base alla lunghezza delle proprie gambe e all’angolo che i piedi formano con i pedali: premendo a fondo la frizione spostare il sedile fino a quando la gamba sfiora il sedile stesso, il piede non deve formare con la caviglia un angolo inferiore ai 90°.
Il poggiatesta è uno degli accessori auto meno presi in considerazione: ricordiamo che in caso di tamponamento il capo può essere proiettato all’indietro provocando “colpi di frusta” o, ancora più grave, lesioni alla colonna vertebrale. Ci si può servire del poggiatesta considerando che il suo punto più alto deve trovarsi sopra la sommità del capo per circa 3-5 cm; la distanza nuca-poggiatesta non deve superare i 5-8 centimetri.
Gli specchietti sono i migliori alleati per avere tutto sotto controllo. E’ buona norma utilizzare tutti e tre gli specchietti presenti. Utilizzare solo quello centrale farà avere un panorama ridotto di ciò che accade. I retrovisori vanno regolati di modo che non sia necessario allungare il collo o piegare la testa, ma basti solo girare gli occhi.

CINTURA DI SICUREZZA

Indossarla non costa niente ed inoltre è obbligatoria.
Sembra superfluo dire che bisogna sempre utilizzarla. C’è chi si ostina a non indossarla dicendo che “è fastidiosa e fa sentire oppressi”, a queste persone consigliamo di farlo diventare un gesto automatico, di allacciare le cinture di sicurezza senza nemmeno pensarci. Una cosa da fare come girare la chiave per accendere il motore.

IN AUTOSTRADA

Spesso guidare troppo piano in autostrada può provocare incidenti allo stesso modo di quanto non avvenga a velocità sostenute.
Se il traffico è scorrevole meglio tenere un’andatura sostenuta sempre rispettando i limiti di velocità. Un’andatura troppo lenta costringerebbe tutti al sorpasso che è uno dei momenti più delicati. Chi viaggia più lentamente in un’autostrada a tre corsie si deve posizionare su quella di destra lasciando libere le altre.

Consigliamo inoltre di non concentrare la vista solo sull’auto che precede poiché se il conducente dovesse frenare di colpo noi reagiremmo solo all’accendersi dei suoi stop mentre se avessimo visto prima di lui l’ostacolo saremmo in grado di reagire in un tempo minore evitando una possibile collisione.

LA DISTANZA DI SICUREZZA

L’importanza è fondamentale: non c’è patente a punti o decreto legge che permette di frenare in tempo se non si mantiene un’adeguata distanza. Durante la marcia i veicoli devono tenere, rispetto al veicolo che precede, una distanza di sicurezza tale che sia garantito in ogni caso l‘arresto tempestivo e siano evitate collisioni con i veicoli che precedono. Se non si rispetta tale norma si incorre in una sanzione e in una decurtazione punti.

In verità il traffico cittadino e quello delle tangenziali non ci permette di mantenere una distanza di sicurezza adeguata alla velocità di marcia ma può essere adeguata alle condizioni di traffico. Da tenere in considerazione è il nostro tempo di reazione, ovvero il tempo che intercorre tra quando ci si accorge del pericolo e l’inizio della frenata. Il tempo di reazione medio è di circa 7 decimi di secondo. Ciò significa che a 100 km/h prima di frenare trascorrono 7/10 di secondo. Quindi prima di iniziare a frenare percorriamo quasi 20 metri! Le condizioni della vettura sono fondamentali, è bene quindi che sospensioni e pneumatici siano sempre in buono stato.

IN CURVA

In curva se vi trovate in caso di sovrasterzo è bene evitare di frenare altrimenti si scaricherebbe l’asse posteriore che così perderebbe ulteriore aderenza, accentuando al massimo la sbandata.
In caso di sottosterzo è buona norma rilasciare prontamente l’acceleratore in modo da permettere alle ruote motrici, per le auto a trazione anteriore, di riprendere aderenza e quindi controllabilità. Anche in questo caso niente freno sino al recupero della direzione corretta.

SULLA NEVE

E’ bene frenare il meno possibile poiché essendo già scarsa l’aderenza "chiederne" dell’altra ai pneumatici significherebbe portarli al bloccaggio. Meglio usare il motore come freno scalando di marcia con delicatezza.

SE PIOVE

In caso di forti piogge spesso i canali di scolo delle strade non eliminano tutta l’acqua provocando un allagamento della carreggiata.
Vicini al bordo della strada si ha quindi maggiore probabilità di incappare in un aquaplaning. Il fenomeno consiste nella perdita di contatto del pneumatico con la strada, in condizione di “strada molto bagnata” e di elevate velocità, così che un velo liquido finisce per interporsi tra suolo e pneumatico con una pressione tale da sostenere il peso dell’automobile, rendendo pressoché nulle le possibilità di controllo della vettura.

Frenare non serve: non appena si riacquista aderenza, se si sta frenando l’auto potrebbe scartare improvvisamente facendo perdere del tutto il controllo. Pertanto conviene impugnare fermamente il volante e prepararci al “riacquisto dell’aderenza" mantenendo la direzione del manubrio costante per tutta la durata del fenomeno.

SE I FRENI NON FUNZIONANO

Il calo di efficienza dell’impianto frenante può essere dovuto al fading. Il fenomeno è la progressiva perdita di efficienza in frenata a causa del surriscaldamento per uso intenso (per es. in discesa in montagna dove si deve fare largo uso del pedale del freno). Il fenomeno avviene a causa dell’evaporazione di alcune sostanze nelle guarnizioni dei freni sottoposte a surriscaldamento. Il fading è avvertito dal guidatore poiché, a parità di pressione sul pedale, l’azione frenante si riduce, fino ad annullarsi del tutto.

In questo caso meglio utilizzare le marce e ‘pompare” con il pedale cercando di togliere le eventuali bolle formatesi. Se i freni non dovessero funzionare del tutto cercare di scalare le marce frenando con il freno motore e, nel peggiore dei casi, buttarsi da un lato della strada cercando di arrestare la vettura, aiutandosi con il freno di emergenza (freno a mano). Ricordiamo inoltre che gli attuali circuiti frenanti sono servoassistiti quindi non funzionano a motore spento!

PER NON CREARE TRAFFICO O INCIDENTI

Invitiamo ad una riflessione: la precedenza non si conquista con la prepotenza e non è dovuta a tutti i costi. E’ solo una regola stabilita per evitare incidenti, spesso basta davvero poco: con un pizzico di umiltà e tanto buon senso.

IL SORPASSO

E’ uno dei momenti più delicati della marcia dovuto a molti fattori. Innanzitutto vi sono coinvolti due o più veicoli: chi è sorpassato è parte attiva della manovra. Il codice della stradia impone ai veicoli sorpassati obbligo di accostarsi il più possibile a destra e lasciare spazio. Consigliamo sempre di agevolare la manovra rallentando o comunque lasciando più spazio possibile: è bene anticipare e prevedere errori anche se commessi dagli altri.


Chi sorpassa ha l’obbligo di verificare che vi sia spazio e visibilità a sufficienza, che la manovra sia consentita e che, comunque, non crei pericolo.
Lo spazio che occorre dipende dalla differenza di velocità dei due veicoli. Maggiore la differenza di velocità e meno spazio serve. Sarà il proprio cervello a fare i conti necessari automaticamente e a dare il responso.
In caso di guida con limitata visibilità come di notte, in galleria o con cattive condizioni meteorologiche, bisogna essere certi di completare la manovra nello spazio di visibilità. L’atteggiamento corretto è di non provare a sorpassare ma di farlo quando si ha la massima certezza e sicurezza!!

Meglio non avvicinarsi troppo al veicolo davanti in modo da poter frenare in caso di pericolo. In autostrada spostiamoci ancora prima, almeno 100-120 metri prima del veicolo da superare. Completata la manovra, lasciamo uno spazio adeguato tra noi il veicolo sorpassato evitando di stringerlo o di generare situazioni di pericolo.
La manovra deve essere fatta nel minor tempo possibile occupando la corsia il meno possibile.

Permetteteci un’ultima ovvietà: si sorpassa sempre a sinistra anche se in autostrada troviamo gente che va lentissima in seconda corsia e la prima è libera.

Il codice ammette la possibilità del sorpasso a destra, solo in tre ben specifici casi:
1. in coda in file parallele;
2. se il veicolo davanti a noi svolta a sinistra, però a bassa velocità;
3. sorpasso del tram se questo viaggia al centro della strada.

 

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