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La
Nuova Octavia Wagon della Skoda
La
Versione Wagon della media Skoda anche in diversi
modelli a trazione integrale
| La
Skoda prosegue la sua espansione sui mercati
occidentali con la seconda generazione della
Octavia. A breve distanza dalla commercializzazione
della berlina, arriva Wagon che ne condivide
la base, le dimensioni esterne, l’aspetto
del frontale e buona parte della fiancata. |
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A
“fare la differenza” sono il
design e l’andamento della parte posteriore,
dalla impronta molto dinamica, che cela
ampio un bagagliaio. |
La
sua capacità oscilla da 580 a 1.620
litri, è ben accessibile e accessoriato
con tutto quello che serve per sistemare
in maniera ottimale il carico.
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La
Octavia Wagon si declina in una gamma molto
ampia, dovuta all’abbinamento tra
gli allestimenti Classic, Ambiente ed Elegance
e le sei motorizzazioni previste per il
nostro mercato. Queste ultime arriveranno
in step leggermente differenti.
Dalla
fine di gennaio (week end lancio il 29 e
30) sono state commercializzate le 1.6 a
benzina (da 102 Cv e da 155 a iniezione
diretta Fsi) e le turbodiesel 1.9 e 2.0
con 105 e 140 Cv.
La
meno potente, abbinata al cambio a sei marce,
è destinata anche alla 4x4: una versione
a sé stante che sfrutta una frizione
Haldex gestita elettronicamente per ripartire
la motricità, la quale in condizioni
normali è prevalentemente trasmessa
alle ruote anteriori. Si distingue, oltre
che per l’aspetto più muscoloso
dovuto alla maggiore “statura”
determinata dalla distanza da terra superiore
a quella delle versioni “normali”,
anche per l’allestimento più
ricco, che include rivestimenti interni
specifici ed Esp.
Entro
la primavera potrà contare anche
sul motore a iniezione diretta di benzina
da 150 Cv, lo stesso utilizzato dalla Wagon
a trazione anteriore. |
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Nello
stesso periodo, inoltre, arriveranno le
varianti col motore 1.4 a benzina da 75
Cv e le turbodiesel con cambio a doppia
frizione a innesti diretti Dsg, sempre a
sei marce. I prezzi dell’intera gamma
partono d 17.200 euro (1.6 Classic da 102
Cv per arrivare ai 24.500 della 2.0 Fsi
4x4. Per quanto riguarda le motorizzazioni
diesel, destinate a fare la parte del leone,
il listino oscilla dai 18.900 ai 24.100
euro. Considerando le dotazioni e la moderna
meccanica — identica a quella delle
più recenti proposte di classe media
del gruppo Volkswagen — il rapporto
costo - contenuti appare equilibrato. |
Al
volante della 1.9 Tdi si instaura un’immediata
confidenza tra guidatore e vettura. Merito
della maneggevolezza, del buon comportamento
e del rendimento del motore che compensa
efficacemente gli effetti della mole e
della massa, peraltro non molto superiore
quella della berlina. I 105 Cv del turbo
diesel regalano alla vettura prestazioni
adeguate alla categoria, mentre la corretta
distribuzione della coppia è garanzia
di un’apprezzabile elasticità
e un buona prontezza nella risposta ai
comandi dell’acceleratore.
A
tenere banco è la classicissima
griglia a listelli verticali, con la sua
brava cornicetta cromata. Anche se l’aspetto
generale è serio e impettito, la
linea sa essere anche filante, grazie
alla forma spigolosa dei fari e all’ampio
scollo a V disegnato dal cofano motore.
Ai suoi lati, i parafanghi sono insolitamente
estesi verso il vano motore, mentre al
centro una nervatura culmina nel blasone
bianco-verde della Casa, con la tipica
freccia alata stilizzata
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La
fiancata ha un’aria importante ma
non per questo è massiccia o pesante
alla vista. Tutto ha forme pulite e regolari
e c’è una corretta proporzione
tra lamierati e superfici vetrate: sarà
anche un fatto soggettivo ma la linea pare
tra le più gradevoli della categoria.
Anche in coda l’equilibrio regna sovrano. |
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L’elemento di spicco è il lunotto,
più inclinato della norma, con un
taglio in stile Classe C. La nuova Octavia
Wagon, insomma, porta a spasso con disinvoltura
i suoi 457 cm di lunghezza (6 più
di quelli della serie precedente). Larghezza
e altezza sono invece nell’ordine
177 e 147 cm. |
L’evoluzione della specie Octavia
appare evidente anche nell’abitacolo,
in cui si ritrovano sostanzialmente intatti
i molti pregi e i pochissimi difetti di
quello della berlina. La plancia ha un disegno
sobrio e razionale, con materiali di ottima
qualità e assemblaggi curati. I comandi
e le loro grafiche ricordano l’appartenenza
alla tribù Volkswagen, anche se in
molti aspetti appare evidente lo sforzo
dei tecnici cechi di mettere un po’
di farina del loro sacco per dare un valore
aggiunto al marchio. Come a ribadire che
alla Skoda (dotata di un reparto ricerca
e sviluppo "tutto suo") il ruolo
ultima ruota del carrozzone teutonico va
sempre più stretto. |
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